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La scuola nel bosco

La scuola nel bosco

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La scuola nel (e del) bosco è un modello educativo nato in Danimarca negli anni ’50 e adottato successivamente da molti altri paesi europei, come la Svizzera, l’Austria e il Regno Unito, dove ormai sono molto diffuse.

Il modello si basa essenzialmente su pochi e semplici punti cardine: l’osservazione come stimolo alla scoperta dell’ambiente circostante e degli altri, e l’autonomia non tanto come abilità a esercitare senza aiuto esterno una qualsiasi attività, quanto come gusto e piacere nell’esplorazione e nella scoperta autonoma. Attraverso il concetto dell’“imparare facendo”, mutuato dalla tradizione del movimento scout, ciascun bambino, accompagnato dall’esempio dei suoi educatori scoprirà di essere in grado di poter badare a stesso non dimenticando di poter essere utile anche agli altri.

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Il concetto di educatore, come esempio da seguire, comporta naturalmente una revisione del rapporto adulto-bambino cosi come ora proposto dal modello scolastico convenzionale. L’educatore non dovrebbe semplicemente insegnare una determinata nozione (se te lo dico io sarà giusto o no ?) ma mostrare una via da seguire affinché il bambino apprenda, magari quella medesima nozione, come fosse una sua scoperta, vissuta quasi autonomamente. Inevitabilmente questa modalità di apprendimento, non nozionistica, presuppone però che il rapporto numerico adulto-bambino sia sensibilmente ridotto da 1 a 25 della scuola tradizionale a 1 a 10.

In Italia la prima sperimentazione di scuola nel bosco è stata avviata dalla fondazione Villa Ghigi nel 2011, grazie a un finanziamento delle regione Emilia Romagna, lo scorso anno ha avuto avvio invece un progetto, speriamo meno estemporaneo, rivolto a bambini dai 2 ai 6 anni, nelle campagne di Osta antica a pochi chilometri dalla capitale.
In attesa che il ministero della pubblica istruzione (che nome orribile !!!) si avvii a riconoscere questo modello educativo il 31 marzo di quest’anno si è tenuto, presso l’università Roma Tre, un convegno dal titolo: «L’Asilo nel Bosco nella pedagogia contemporanea». Sono state presentate le storie del Waldkindergarten di Flensburg, uno degli asili nella foresta riconosciuti dallo stato tedesco, e della Bosquescuela di Madrid, come specificità italiane sono stati presentati il progetto pilota di Ostia e quello rivolto alla promozione dell’educazione all’aria aperta della regione Emilia Romagna.
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The school in (and of) the forest is an educational model originated in Denmark in the 50’s and later adopted by many other European countries, such as Switzerland, Austria and the UK, where now are widespread.

The model is essentially based on a few simple points: the observation as a stimulus to discover the surroundings and of the other, and not so much autonomy as ability to exercise without outside help any business, but as taste and pleasure in ‘exploration and self-discovery. Through the concept of ” learning by doing ‘, borrowed from the tradition of the Scout Movement, each child, accompanied by the example of his teachers he discovers to be in a position to be able to fend for itself without forgetting that it can be useful to others.
 
The concept of an educator, as an example to follow, of course, involves a review of the adult-child relationship as well as now proposed by the conventional school model. The educator should not just teach a particular notion (if I tell you will be right or not?) But show a way forward so that the child learns, maybe that same notion, as was his discovery, lived almost independently. Inevitably this learning mode, not notional, however, presupposes that the numerical ratio adult-child is significantly reduced from 1 in 25 of traditional school to 1 to 10.
 
In Italy the first experimental school in the forest was initiated by the foundation Villa Chigi in 2011, thanks to funding from the Emilia Romagna region, the past year had instead start a project, we hope less impromptu, aimed at children aged 2 to 6 years , in the countryside of ancient Osta a few kilometers from the capital.
Waiting for the Ministry of Education (which name horrible !!!) starts to recognize this educational model on March 31 this year was held at the University Roma Tre, a conference entitled “The Asylum in Bosco in contemporary pedagogy. ” Were presented the stories of Waldkindergarten Flensburg, one of the kindergartens in the forest recognized by the German state, and Bosquescuela of Madrid, as Italian specificity were presented the pilot project of Ostia and the one addressed to the promotion of education in the open Emilia Romagna.
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