Opinel… storia di un mito

Opinel… storia di un mito

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Nel 1872 nasceva in Francia, a Geudovaz, nel piccolo comune di Fontcouverte, nell’odierna regione della Linguadoca-Rossiglione, Joseph Opinel, l’inventore di uno dei più famosi, ed utilizzati coltelli a serramanico.

Nel 1890 Joseph Opinel, a soli 18 anni, contro lo stesso parere del padre, ebbe l’intuizione di utilizzare i nuovi macchinari, che contraddistinguevano i processi di produzione industriale del tempo, per produrre un oggetto semplice e di uso quotidiano come il coltello da tasca.

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Dopo un primo periodo di diffusione in ambito locale nel 1897, la grande intuizione di sviluppare una serie di 12 modelli, corrispondenti ad altrettanto differenti dimensioni, numerate da 1 a 12.

Il successo commerciale riscosso, imponendo una maggiore produttività, spinse verso l’apertura nel 1901, di un nuovo stabilimento dotato oltreché di una turbina idraulica per la lavorazione dei manici, anche di alcune macchine elettriche, le prime dell’intera regione.

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Nel 1909, nel rispetto di una disposizione del XVI secolo che imponeva ad ogni maestro coltellinaio di apporre un logo sui propri prodotti per garantirne la provenienza e la qualità, Joseph Opinel scelse l’emblema della mano incoronata.

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Nel 1911 il primo riconoscimento pubblico, la giuria dell’esposizione universale alpina di Torino, conferisce a Joseph Opinel la sua prima medaglia d’oro.

In pieno conflitto mondiale la spasmodica voglia di espandersi commercialmente porta al trasferimento della produzione, nel 1917, alla periferia di Chambéry, i locali seppur fatiscenti, sono strategicamente vicini alla stazione ferroviaria di Chambéry, nel cuore di una importante rete ferroviaria e stradale.

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I locali della ditta Opinel dopo essere stati distrutti da un devastante incendio nel 1926, furono ricostruiti l’anno successivo adeguandoli ai nuovi standart produttivi, sotto l’attenta guida del figlio primogenito del fondatore, di nome Marcel.

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Nel 1950 fa il suo ingresso in azienda anche la terza generazione degli Opinel, Maurice, figlio di Marcel, viene chiamato a dirigere i laboratori della fabbrica. Proprio a lui si deve, nel 1955, l’introduzione dell’introduzione del sistema di sicurezza “Viroblock” che consentiva la chiusura accidentale del coltello, non dotato di molla di blocco.

Nel 1960, all’età di 88 anni, muore Joseph Opinel, fondatore dell’azienda.

La fabbrica nella via principale della cittadina di Cognin, vicino a Chambery, viene trasferita nel 1973 in un nuovo, più ampio e moderno impianto di produzione a pochi chilometri di distanza, nella zona industriale di Chambéry.

Invariato per più di un secolo, il design del coltello è uno dei più riusciti di tutti i tempi, per questo motivo, nel 1985 al “Victoria and Albert Museum” l’Opinel è inserito tra i cento oggetti più studiati al mondo.

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Nel 1989 la parola Opinel entra nel dizionario Larousse con la seguente definizione: “coltello pieghevole con manico in legno con una scanalatura in cui è alloggiata la lama in posizione di chiusura”.

Nuovo cambio ai vertici della società nel 1998, Maurice Opinel affida la direzione generale a suo figlio Denis.

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Nel 2013 viene inaugurato il museo Opinel, che diviene presto uno dei più visitati della regione.

Nel 2016 nasce Opinel USA, con lo scopo di sviluppare e commercializzare il marchio negli Stati Uniti.

Fonte: www.opinel.com

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