“Sulle orme di Federico II. Un viaggio culturale attraverso la Sicilia”

“Sulle orme di Federico II. Un viaggio culturale attraverso la Sicilia”

24/09/2018 0 Di La nostra terra

stupormundi_copertinaLa fondazione Federico II, istituita nel 1996 è un ente di diritto pubblico, della Regione Siciliana e “Organo culturale e informativo dell’Assemblea Regionale Siciliana”. All’interno del progetto interregionale “Itinerari federiciani”, cofinanziato dal ministeri dei beni culturali, ha promosso la valorizzazione dei siti siciliani con l’iniziativa “Sulle orme di Federico II. Un viaggio culturale attraverso la Sicilia”. Nella sua breve permanenza in Sicilia, Federico II, nonostante la sua visione illuminata e la sua vocazione multiculturale, si è particolarmente distinto per le sue campagne militari, per la definitiva conquista dell’Isola e la cacciata e la deportazione degli ultimi Musulmani. Per conseguire questi obiettivi si è impegnato nella costruzione di castelli e fortezze tesi alla difesa e al controllo del territorio. In Sicilia oltre ai manieri fatti costruire di sana pianta su precise indicazioni dell’Imperatore svevo e a quelli sui quali i suoi architetti sono intervenuti, trasformando o rafforzando strutture preesistenti, si sono aggiunti castelli e fortezze ampliati o edificati di sana pianta nel periodo successivo alla presenza di Federico II, quando però era ancora dominante la sua lezione di architettura castrale. L’obiettivo dell’itinerario resta quello di far conoscere un patrimonio storico-architettonico straordinario e di attraversare paesi, borghi e luoghi, a volte sconosciuti, tutti da scoprire.

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Le tappe di questo itinerario comprendono 20 siti siciliani: Palermo, Monte Jato, Salemi, Castelvetrano, Menfi, Giuliana, Cefalù, Patti, Milazzo, Messina, Monteforte San Giorgio, Scaletta Zanclea, Montalbano Elicona, Agira, Enna, Gela, Catania, Lentini, Augusta e Siracusa.

In Sicilia orientale consigliamo una visita a: 
SIRACUSA Castello Maniace

castello-maniace1Tra le architetture militari dei tempi di Federico II, il Castello Maniace a Siracusa è senza dubbio il più noto. Si trova nella propaggine estrema di Ortigia come elemento di controllo del porto. Il sito fu costruito, per volere dello stesso sovrano svevo, nel luogo dove il comandante bizantino Giorgio Maniace, nel 1038, aveva fatto edificare una fortificazione quando liberò, seppur per breve tempo, la città dal dominio arabo. La struttura federiciana, di foggia quadrata con quattro torri angolari cilindriche, prese spunto da costruzioni ed elementi architettonici derivanti dalla cultura araba. Castello_Maniace3Al sito si accede tramite un portale strombato e ogivale in marmo dove campeggia l’aquila spagnola giustapposta nel 1614. In questo Castello, posizionati sulle mensole, ai lati del portale, erano i due famosi arieti bronzei ellenistici dei quali l’unico esemplare superstite è oggi al museo archeologico regionale di Palermo “A. Salinas”. Accedendo al sito si percepisce la complessa storia, fatta di aggiunte posteriori al periodo svevo, di cui rimangono le due navate voltate a castello-maniace2crociera in prossimità dell’area meridionale. Il Castello Maniace fu costruito tra il 1232 e il 1239 e Federico Il ne affidò il progetto e la responsabilità dei lavori all’architetto Riccardo da Lentini, nello stesso periodo in cui vennero costruiti ex novo o emancipati gli altri castelli federiciani di Sicilia e d’Italia. L’edificio ebbe il compito di fungere da baluardo di difesa per la zona meridionale dell’impero, mantenendo la funzione di residenza per la corte itinerante di Federico II.

Per informazioni: 0931/464420
www.ortigia.it/contenuti/tour/22-castellomaniace.html
Visite: Lunedì dalle 14,00 alle 19,00 (chiusura biglietteria 18,00)
Da martedì a sabato dalle 8,30 alle 13,45 (chiusura biglietteria alle 13,00)
Costo biglietti: intero Euro 4,00; ridotto Euro 2,00

CATANIA Castello Ursino
Castello Ursino

castelloursino1Nel 1239 l’architetto Riccardo da Lentini, praepositus aedificiorum, supervisore delle fabbriche di Federico II e grande esperto di architettura poliorcetica, diede inizio ai lavori del Castello. Chiamato dal 1255 castrum Ursinum, fu impiegato come sede regia dai sovrani aragonesi Federico I, Federico IV, Ludovico e Pietro II. Il sito possiede le caratteristiche tipiche dell’architettura dei castelli federiciani, con struttura rigorosa mente geometrica e regolare, rifacendosi in alcuni elementi, quali la pianta, alla tradizione costruttiva omayyade,
castelloursino3L’impianto è quadrato con quattro corpi di fabbrica di forma regolare edificati ai lati del cortile centrale, con quattro torri cilindriche poste agli angoli e con due semitorri mediane che un tempo dovettero essere quattro. Nonostante i vari restauri apportati nel corso dei secoli, rimane evidente che il lato settentrionale, quello maggiormente esposto agli assalti del nemico, venne costruito in origine privo di finestre; probabilmente le aperture sugli altri lati del Castello dovettero essere strombate, secondo regole costruttive militari che avrebbero reso più difficoltosi gli assalti dall’esterno- Sopra la porta d’accesso è presente un’aquila che ghermisce una lepre, simbolo che spesso Federico Il utilizzerà come manifesto del proprio potere.

Per informazioni: 095/345830  www.comune.catania.it
Visite: lunedì/venerdì dalle ore 9,00 alle ore 19,00
sabato e domenica dalle ore 9,00 alle ore 13,00
Costo biglietti: intero Euro 8,00; ridotto scolaresche Euro 3,00

SCALETTA ZANCLEA (ME) Castello Rufo Ruffo

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L’edificio, dalle prerogative originariamente militari, sorge su una collina circondata da valli che rendono il sito praticamente inespugnabile; solo una mulattiera dal lato orientale concede tuttora la possibilità di accedere al Castello. La realizzazione della struttura, nel 1220 circa, si deve a Federico II che la affidò a Matteo Selvaggio. Proprietario del Castello nel 1397 sarà Salimbene de Marchisio, che pronunciò la sentenza di morte di Andrea Chiaramonte, vicario del Regno. Il sito acquisì ulteriore notorietà nel 1535, anno in cui l’imperatore Carlo V d’Asburgo vi soggiornò durante la sua visita nel Regno di Sicilia. Dal 1672 e fino al 1812 (anno di soppressione del feudalesimo) Scaletta divenne territorio del principe Ruffo.

Per informazioni: 090/9596721 www.comunescalettazanclea.it
Orari di visita: lunedì/sabato mattina dalle ore 9,00 alle ore 12,00;
venerdì e sabato pomeriggio dalle ore 17,00 alle 20,00
domenica mattina dalle ore 9,00 alle ore 12,00
Costo biglietto: intero Euro 2,00 ; ridotto Euro 1,00
(bambini dai 7 ai 14 anni, scolaresche non inferiori ai 15 paganti,
visitatori oltre i 65 anni)