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RNO “Fiume Ciane e Saline di Siracusa”

RNO “Fiume Ciane e Saline di Siracusa”

DSCN1821La RNO “Fiume Ciane e Saline di Siracusa” si estende per circa 316 ha, all’interno del territorio comunale di Siracusa. E’ stata istituita con decreto dell’assessorato territorio ed ambiente della regione siciliana nr 86 del 14 marzo 1984. All’art. 2 del decreto istitutivo l’area è: “tipologicamente individuata come riserva naturale orientata al fine di salvaguardare e rivitalizzare il papiro lungo l’intero corso del fiume Ciane e conservare i valori ambientali della zona umida delle Saline di Siracusa”. Nello stesso provvedimento la gestione è affidata alla provincia regionale di Siracusa. La Riserva è anche un Sito d’importanza comunitaria (SIC) della rete Natura 2000, individuato dal codice ITA090006 “Saline di Siracusa e Fiume Ciane”. (clicca qui per visualizzare la mappa)

Il fiume Ciane, il cui nome viene dal greco cyanòs, che significa azzurro, nasce a Cozzo Pantano, nella pianura alluvionale di Siracusa, dalle sorgenti Testa di Pismota e Testa di Pisma, quest’ultima, la principale, appare come un laghetto d’acqua di colore azzurro, sulle cui rive cresce il papiro.

I fiumi Ciane e Anapo sono legati da una leggenda, che si ricollega al mito di Persefone e del suo rapimento ad opera di Ade. La ninfa Ciane reagì al rapimento aggrappandosi al cocchio di Ade nel tentativo di trattenerlo, il dio incollerito, la percosse col suo scettro trasformandola in una doppia sorgente dalle acque color turchino. Il giovane Anapo, innamorato della ninfa Ciane vistosi liquefare la fidanzata, si fece mutare anch’egli nel fiume che ancor oggi, al termine del suo percorso si unisce nelle acque al Ciane, per versasi nel Porto Grande.

Accanto ad alcuni luoghi sono indicati i relativi “plus code”. Utilizzali come un indirizzo copiandoli sulla barra ricerche di Google Maps.

fonte pisma_ciane

La fonte Pisma (26RM+RR Carrozziere, Siracusa SR) è il punto d’ingresso principale della RNO, un casotto in legno realizzato dall’ente gestore dovrebbe garantire la presenza del personale destinato all’accoglienza ed alla vigilanza ma generalmente è chiuso.

Altra realizzazione dell’ente gestore alla fonte del Ciane è una passerella in legno per facilitare la veduta di parte del corso d’acqua che in realtà risulta quasi invisibile per la folta vegetazione. Sempre dalla fonte parte anche un sentiero di 2,7 km  che costeggia il corso del fiume fino alla vecchia presa del consorzio di bonifica.

Percorso il sentiero, una piacevole camminata su terreno pianeggiante, di non più di un’ora, si giunge alla vecchia centrale di sollevamento delle acque, utilizzate dal consorzio di bonifica delle paludi Lisimelie per scopi irrigui. Anche qui è presente un casotto, abbastanza fatiscente e anch’esso sprovvisto di personale, ed una piccola area attrezzata completamente vandalizzata e con numerosi rifiuti dispersi nell’area.

Raggiunta la vecchia centrale di sollevamento delle acque non è possibile proseguire su sentieri per raggiungere la foce del fiume o le saline, occorre percorre la strada Mammaiabica per arrivare dopo circa 1,5 km al punto di accesso da cui è possibile effettuare (a pagamento) escursioni in barca (3738+G5 Siracusa, Provincia di Siracusa).

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L’ente gestore ha disposto, ormai dal 2015, la non navigabilità del Ciane cosicché l’escursione in barca, affidata ad una società cooperativa locale, parte dal canale Mammaiabica e viene svolta alla foce, sul porto grande e sul vicino Anapo.

Dalla foce del Ciane per raggiungere le Saline non c’è alternativa al percorrere la SS 115 e la Via Lido Sacramento, strade asfaltate e con grosso traffico veicolare, sprovviste di piste riservate o marciapiedi.

L’ingresso alle saline (27VG+V6 Carrozziere, Siracusa SR) non è dotato di parcheggio, e l’unica possibilità di visita consiste nel percorrere la traversa Caderini una lingua di asfalto lunga circa 400 mt che sovrasta da un lato le saline e dall’altro domina una bellissima veduta della città di Siracusa. Esiste un solo fatiscente capanno di osservazione, posto proprio a ridosso della strada che conduce al faro.

A ridosso del faro Caderini (27XF+49 Carrozziere, Siracusa SR) la più grande occasione perduta per la riserva: il centro visite ! Realizzato attraverso un progetto europeo PIT (Piani Integrati Territoriali) del 2002, dell’importo di 1.050.000 Euro, prevedeva “per l’istituzione di un iter turistico – culturale denominato “Via del Sale”, l’acquisizione delle aree delle Saline e dei fabbricati rurali in esse insistenti, lavori di ristrutturazione dei fabbricati, la realizzazione di percorsi naturalistici, di punti di osservazione, per favorire la visita e l’escursione nelle aree interessate. In particolare i fabbricati sono destinati ad ospitare: – il centro direzionale della Riserva, comprendente un salone per le attività formative, informative, didattiche ed espositive delle tematiche della Riserva e del territorio provinciale; – locale per uffici e servizio operativo per il personale interno; – un magazzino; – servizi igienici destinati per sesso e per disabili. I due fabbricati minori sono destinati a magazzini e punti di osservazione. L’esproprio delle saline e dei fabbricati, incide per un importo di € 641.000”.

Fonte:  http://www.provincia.siracusa.it/zoom_comunicati.asp?id=49

Queste le condizioni dell’opera, mai utilizzata, attaccata strutturalmente dai marosi e parzialmente crollata:

Soffermarsi sulle specificità faunistiche della RNO o sull’importanza della conservazione del papiro appare quasi superfluo considerando lo stato generale di questa riserva. L’abbandono e l’incuria sono i soli elementi ricorrenti in gran parte dell’area protetta, un imperdonabile occasione perduta non solo dal punto di vista protezionistico ma anche, per una riserva posta a pochi km dal centro storico di Siracusa, per le sue potenzialità nel campo del turismo sostenibile.

Marco Monterosso

Marco Monterosso

Esperto in promozione turistica e management del patrimonio culturale e ambientale... con una sfrenata passione per il territorio siciliano ! Ha scritto "qualcosa" che puoi vedere su: https://independent.academia.edu/MonterossoMarco

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