L’atlante dei cammini d’Italia, 2 in Sicilia

L’atlante dei cammini d’Italia, 2 in Sicilia

Il Portale dei cammini d’Italia fornisce, per la prima volta, una visione di insieme dei percorsi che attraversano il nostro paese e permette di conoscere le connessioni tra i vari itinerari con nuove modalità di percorribilità. L’implementazione e lo sviluppo di nuovi modelli di fruizione e gestione sostenibile garantiscono e favoriscono l’integrazione ambientale e paesaggistica, con le attività agricole, artigianali e turistico culturali del sistema paese così come indicato nel Piano Strategico del Turismo 2017- 2022.

L’idea di realizzare un portale unico dedicato ai cammini è nata nel 2016 durante l’anno Nazionale dei Cammini proclamato con una direttiva del Mibact che ha visto impegnati insieme Stato, Regioni e Comuni per valorizzare 6600 chilometri di cammini naturalistici, religiosi, culturali e spirituali che attraversano l’intero Paese, una fetta d’Italia poco conosciuta, ma fondamentale nell’offerta del turismo lento italiano.

Per raggiungere l’obiettivo, il MiBACT si è fatto promotore dell’Atlante digitale dei Cammini d’Italia: un contenitore di percorsi e vie pensato e realizzato sulle linee guida indicate dalla direttiva ministeriale e regolamentato – con la messa a punto degli opportuni criteri – nell’ambito del Comitato Cammini, coordinamento inter-istituzionale formato da MiBACT, Regioni e Provincie autonome. Coordinamento tuttora delegato a vagliare nuove, ulteriori segnalazioni avanzate da Regioni e Province autonome, unici enti preposti a notificare l’inserimento di nuovi Cammini nell’Atlante.

Per essere inseriti nell’Atlante digitale dei Cammini d’Italia occorre rispettare 11 criteri:

  1. Percorsi fisici lineari e fruibili
  2. Presenza di segnaletica orizzontale e/o verticale per ogni tappa
  3. Percorso fruibile in sicurezza
  4. Percentuale di strade asfaltate non superiore al 40%
  5. Tappe dotate di tutti i servizi di supporto al camminatore
  6. Descrizione on line sul Sito di riferimento di ogni tappa
  7. Servizi di alloggio e ristorazione entro 5 km dal Cammino
  8. Presenza di un ‘organo di governo’ del Cammino
  9. Garantire la vigilanza e la manutenzione del percorso
  10. Georeferenziazione del percorso
  11. Sito del Cammino costantemente aggiornato

Tra i 46 cammini italiani, 2 sono in Sicilia: la Magna Via Francigena, che unisce Palermo e Agrigento e il Trekking del Santo – Cammino di S. Nicolò Politi, da Adrano ad Alcara li Fusi.

La Magna Via Francigena non si può definire come un’unica strada, ma un insieme di vie diverse e, a testimonianza che esistesse un collegamento tra le due città fin dall’epoca romana, il rinvenimento di un’antica pietra miliare a Corleone con le indicazioni delle distanze tra i punti di sosta. Documenti e diplomi risalenti al periodo normanno – svevo definiscono invece il nome. Magna, probabilmente, per indicare grandi dimensioni e percorribilità, mentre il termine Francigena sembra provenire dal passaggio, durante il Medioevo, di cavalieri provenienti dalla Francia.
Un Cammino attraverso storia, cultura, paesaggi e spiritualità. Partendo dalla Cattedrale di Palermo si incontrano infatti la Cattedrale di Monreale e la Piana degli Albanesi. Attraversando le distese di grano verso Corleone, si arriva presso la Riserva Naturale di Monte Carcaci, fino a giungere a Castronovo di Sicilia centro geografico della Magna Via. Le ultime tappe toccano il borgo minerario di Comitini e di Aragona e, superato l’ultimo tratto di campagna, raggiungono la rocca di Agrigento dove la Rupe Atenea si affaccia sul Mediterraneo e sulla Valle dei Templi.

INFORMAZIONI: http://www.magnaviafrancigena.it/
Tema di peculiare Interesse: storico-culturale
Percorribilità: a Piedi; in Bici; a Cavallo/Asino;
Numero Tappe: 9; 2 varianti;
Lunghezza Percorso: Tot 170 km; media 25 km; Max 23,9 Km; min 5,4 Km;
Georeferenziazione: GPS (KML); cartoguida (online); App dedicata;
Segnaletica: segnavia orizzontali a pittura; tabellazione, adesivi e pannelli informativi nei tratti urbani;
Stagionalità: sempre accessibile

Trekking del Santo – Cammino di S. Nicolò Politi. Il tracciato ha aperto la via dei Cammini sacri in Sicilia ripercorrendo il viaggio di San Nicolò Politi eremita, dall’Etna ai Nebrodi. Un trekking di quattro giorni passando per la lava dell’Etna, attraverso passaggi su torrenti, nei boschi e nelle radure lungo la Dorsale dei Nebrodi. Tra paesi, su strade sterrate e asfaltate, dormendo in sacco a pelo in sale, rifugi o Eremi. Un Cammino dai tratti molto impegnativi adatto a pellegrini esperti in questa tipologia di percorsi.

INFORMAZIONI: http://www.vaicoltrekking.com/p/tre.html
Tema di peculiare Interesse: naturalistico-culturale
Percorribilità: a Piedi; in Bici; a Cavallo/Asino;
Numero Tappe: 6
Lunghezza Percorso: Tot 100 km; media 25 Km;
Georeferenziazione: cartoguida (testuale)
Segnaletica: segnavia orizzontali e segnaletica verticale nei tratti urbani ed extraurbani.
Stagionalità: sempre accessibile (consigliato da primavera ad autunno)

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