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Andare per borghi: Leonforte

Andare per borghi: Leonforte

Leonforte, situata al centro del sistema montuoso degli Erei, è una cittadina di circa 15.000 abitanti che dista 22 km da Enna. Un primo insediamento stabile nacque, probabilmente in età normanno-sveva, attorno al castello di Tavi posto sulla zona oggi nota come “pizzo Castellaccio”. Nel 1335 il feudo e il castello di Tavi erano in possesso dei Passaneto, alla fine del Quattrocento dopo una moltitudine di concessioni sovrane, confische e vendite il feudo pervenne, quale dotale di nozze, ai Branciforte. Nel 1613-1614 Niccolò Placido Branciforte (1593-1661), ottenuta da re Filippo III la concessione di poter popolare il suo feudo, fondò l’attuale comune di Leonforte. Il feudatario, che nel 1622 aveva ottenuto che il suo feudo fosse innalzato al rango principesco, intraprese un imponente azione edificatoria avviata già nel 1611 con i lavori di costruzione della Chiesa Madre.

https://www.typicalsicily.it/sicilia/Elenco/chiesa-a-leonforte-chiesa-madre-san-giovanni-battista/

Nel 1619 fece costruire un convento attiguo alla chiesa di Maria SS. del Monte Carmelo, affidato ai frati del Terzo Ordine Regolare di S. Francesco, nel 1630 fondò la chiesa e il convento dei Padri Cappuccini, che divenne il mausoleo della sua famiglia.

https://www.comune.leonforte.en.it/ufficio-eventi/guida-ragionata/percorsi-turistici/itinerario-zona-centrale/

Nel 1646 fu edificata, come cappella privata, attigua al palazzo dei feudatari, la chiesa di S. Antonino, intorno al 1660 venne invece costruita la Chiesa della Carità, dello stesso periodo anche l’ingrandimento e il restauro della chiesa del Carmelo, già esistente nella baronia di Tavi.

Oltre alle costruzioni religiose, il fondatore di Leonforte realizzò, già a partire dal 1610, un imponente palazzo signorile avente dimensioni davvero stupefacenti in relazione ad altre opere simili edificate nei centri di nuova fondazione. L’edificio, realizzato in circa un cinquantennio, presenta una pianta quadrangolare e si eleva su tre piani, degli alti bastioni sul fronte meridionale, si affacciano sul vecchio borgo.

https://www.destimap.com/index.php?act=attraction&a=Palazzo-Branciforti%2C-Leonforte%2C-Italy

Nel 1640 al palazzo venne annessa una grande scuderia in grado di contenere oltre 100 cavalli. La facciata della scuderia presenta un grande portale bugnato, simile a quello del palazzo, sovrastato da un’edicola contenente l’unica effigie pervenutaci del principe di Leonforte.

https://it.m.wikipedia.org/wiki/File:Nicol%C3%B2_Placido_Branciforti_-_Leonforte_presso_Scuderia.jpg

Risale al 1636 la Fontana delle Ninfe, posta nell’antica piazza Sottana, che rappresenta un arco trionfale che sormonta una roccia artificiale da cui sgorga l’acqua. Due pregevoli statue marmoree, provenienti da Palermo, impreziosivano le nicchie laterali mentre un pellicano, simbolo eucaristico, sovrastava la grande lapide apposta nel secondo ordine della fontana.

https://etnaportal.it/leonforte/fontana_delle_ninfe_o_fonte_di_crisa

Costruita invece tra il 1649 e il 1652 la cosiddetta “Granfonte” un monumentale abbeveratoio dotato di ben ventiquattro cannelle bronzee, divenuto uno dei simboli identitari della cittadina. Nei pressi della Granfonte merita una visita anche “l’EcoMuseo Comunale Branciforti”

Foto Marco Monterosso

Se visitate Leonforte tra settembre e novembre, potrete assistere alla raccolta di una una delle eccellenze del territorio la “pesca tardiva di Leonforte” particolarmente aprezzata nella preparazione di marmellate e pesche sciroppate, dal 2010 dotata del marchio di qualità IGP.

Fonti bibliografiche:
G. MAZZOLA, Notizie Storiche sulla vetusta Tavaca e sulla moderna Leonforte, 1924. Ristampa a cura del Comune di Leonforte, 1997
D. LIGRESTI, Leonforte: un paese nuovo, in «Archivio Storico per la Sicilia Orientale» a. LXXIV, 1978
D. LIGRESTI, Sicilia moderna. La città e gli uomini, Napoli 1984


English version:

Leonforte, situated to the center of the mountainous system of the Erei, is a town of approximately 15.000 inhabitants and it is 22 km far from Enna. A first stable settlement was born, probably in Norman-Swabian age, around the castle of Tavi placed on the zone today known as “pizzo Castellaccio”. In 1335 the feud and the castle of Tavi were in possession of the Passaneto, at the end of the fifteenth century after a multitude of sovereign concessions, confiscations and sales the feud came, which wedding dowry, to the Branciforte. In 1613-1614 Niccolò Placido Branciforte (1593-1661), obtained from king Filippo III the concession to be able to populate his feud, founded the actual town of Leonforte.  Niccolò Branciforte, that in 1622 had obtained that his feud was raised to the princely rank, started an imposing building action after that already in 1611 he had started the construction of the Mother Church.

In 1619 he built a convent adjacent to the church of Maria SS. of Mount Carmel, entrusted to the friars of the Third Order Regular of St. Francis, in 1630 he founded the church and the convent of the Capuchin Fathers, who became the mausoleum of his family.

In 1646 was built, as a private chapel adjacent to the palace of the feudal lords, the church of S. Antonino, around 1660 was instead built the Church of Charity, the same period also the enlargement and restoration of the Church of Carmel, already existing in the barony of Tavi.

Besides the religious constructions, the founder of Leonforte realized, already beginning from 1610, an imposing stately palace having dimensions really amazing in relation to other similar works built in the centers of new foundation. The building, realized in about fifty years, has a quadrangular plan and rises on three floors, high bastions on the southern front, overlooking the old village.

In 1640 the palace was annexed to a large stable that could hold over 100 horses. The façade of the stable has a large rusticated portal, similar to that of the palace, surmounted by an aedicule containing the only effigy of the prince of Leonforte.

The Fontana delle Ninfe (Fountain of the Nymphs), located in the ancient Piazza Sottana, dates back to 1636 and represents a triumphal arch surmounting an artificial rock from which water flows. Two valuable marble statues, coming from Palermo, embellished the side niches while a pelican, symbol of the Eucharist, overlooked the great plaque placed in the second order of the fountain.

Built instead between 1649 and 1652 the so-called “Granfonte”, a monumental drinking trough with twenty-four bronze spouts, which has become one of the identity symbols of the town.

Bibliographic sources:
G. MAZZOLA, Historical News about the ancient Tavaca and the modern Leonforte, 1924. Reprinted by the Municipality of Leonforte, 1997.
D. LIGRESTI, Leonforte: un paese nuovo, in “Archivio Storico per la Sicilia Orientale” a. LXXIV, 1978
D. LIGRESTI, Modern Sicily. The city and the men, Naples 1984

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